Gregory Blanche

presentazione

 

 

LA POESIA ESATTA E NORDICA

DI UN PITTORE AMERICANO DI TOSCANA

 

Americano di nascita, italiano di cittadinanza, nordico per vocazione, toscano per esperienza figurativa, Gregory Blanche è un pittore appartato, con rare uscite pubbliche, ma, nonostante la giovane età professionale, di grande qualità espressiva. Esordì poco più che ventenne in una mostra a Caprese Michelangelo; tante volte ha partecipato a collettive a Firenze, città dove risiede e lavora. Formatosi all'Istituto d'Arte di San Francisco e al California College of Arts and Crafts di Oakland, ha ricevuto riconoscimenti, e anche un premio della critica a Bolgheri nel 1996. Ma queste apprezzabili credenziali non dicono tutta la vittoriosa coerenza del suo discorso pittorico, sostenuto da una bravura tecnica di gran qualità.

 

Gregory si esprime con varietà di temi, ma fermezza di stile. Sodale con paritaria sequela di artisti toscani affermati come Riccardo Saldarelli, Walter Falconi e soprattutto il magico Sergio Nardoni, Blanche ha saputo prendere da questi preziosi segreti di mestiere serbando intatta la propria inclinazione che tuttavia svaria dalla figura, che sta nelle sue tele realistica e insieme scenografica, ai paesaggi, robusti e sobri, ben costrutti e poeticamente insieme esatti e suggestivi, infine alle nature morte -forse il punto più alto della sua pittura- coronate da preziosità luministiche (caravaggesche), e che esibiscono la lenticolare perfezione della composizione algida ma di sicuro incanto, che trova nella luce e nelle sue tonalità, timbri di una intima qualità nordica (il suo Jan Vermeer).

Pier Francesco Listri